L'altra sera sono andata a mangiare una pizza con la Giulia.
Era tanto che non la vedevo perché il lavoro fuori, il cambio di casa, ritmi anche lei diversi è andata a finire che ci siamo trovate come fanno le vecchie amiche che se non si va a mangiare una pizza fuori una volta ogni tanto non ci vediamo mai. E allora siamo andate.
Lei l'ha presa speck e mascarpone, ma poi lo speck ce lo levo che se è secco mi sembra una soletta di ciabatte, ma se non ce lo metto non c'è il sapore di speck e solo mascarpone stucca.
Ah, dico io. Sei cambiata un po' bambina mia, un tempo si e no mangiavi la margherita a metà per uno.
Lo so, sono diventata una golosona. La mamma me lo dice che mi è venuto un rotolino sulla pancia, ma io ho fame...
Io l'ho presa marinara, bella piccante e pomodorosa, che sai Giulia mi piace da matti il peperoncino!
Ma l'aglio puzza, mi brontola lei, che schifo.
Lo so e così scaccio i vampiri!
Mi ha raccontato che quest'anno ha smesso ginnastica e va a pallavolo, che è dispiaciuta perché Simone il suo fratello preferito parte per un po' a studiare a Londra, che Marco invece resta qua solo per dare noia a lei quando gioca al Gameboy e che il gatto Macchia non ha più paura di lei anche se ha cercato di lavarlo in lavatrice.
Mi ha detto che il primo voto a scuola di quest'anno è stato 10 a storia e che è la sua materia preferita perché la maestra sembra che racconti le favole. La sua migliore amica è ancora la Chiara ma si vedono poco perché le è nato un fratellino piccolo e la sua mamma è un po' impegnata il pomeriggio. Il fidanzato invece non è più Matteo, l'annoiava troppo e poi a scuola non voleva mai stare in squadra con lei perché dice che le femmine non sanno fare a giocare a basket, allora lo ha lasciato.
La Giulia è la mia migliore amica piccola, ha 8 anni e mezzo.
E io sono stata la sua tata.
Lo zio è a casa malato.
Non ha la febbre ma starnutisce 5 volte a fila ogni tre respiri, è bianco come un lenzuolo, ha il malditesta e i fremiti.
Il dottore dice che è influenza, non suina, ma intanto gli ha cacciato una ricetta bella intrisa di antibiotici.
Mich dice che è solo bisogno d'affetto.
Gli ami-colleghi invece mandano altre soluzioni.

Mi ricordo che io avevo appena finito di cenare e ero corsa a lavarmi i denti. Avevo l'apparecchio da un paio di mesi e mi faceva un male cane.
Avevo 8 anni e mezzo e non mi succhiavo più il dito.
Il papà finiva di cenare, la mamma preparava Alberto per metterlo a letto.
Alberto aveva un anno e due mesi esatti.
L'Anna non c'era ancora.
Non sapevamo ancora chi era, ma stava nella pancia della mamma.
Doveva nascere a metà gennaio, nel '90 e invece a poco prima di Natale è arrivata, nell'89.
C'era la Tv accesa.
Mi ricordo il papà improvviso: "Oddio, buttan giù il muro! Antonella corri a vedere che cade il muro di Berlino! Guarda!"
Mi ricordo che non capivo, perché non sapevo.
Mi ricordo che un uomo aveva un piccone e tirava giù un muro che era tutto scritto e io pensavo che anche il passaggio sotto le mura a Lucca, per andare dal nonno Nemo, era tutto scritto ma sarebbe stato un bel guaio se per quello qualcuno tirava giù le mura.
Mi ricordo che la gente stappava lo champagne e si abbracciava e piangeva.
Anni dopo ho capito.
Anni dopo ancora, quando l'Anna aveva quasi 8 anni le dissi che io alla sua età non ero più una puppadito, che così ero diventata grande e coi denti dritti. E non volevo un topo per marito: Puppadito puppadito trovi un topo per marito!
Lei allora: "Basta! Ho deciso: oggi, 9 novembre 1997 è ufficiale... l'Anna non si mette più il dito in bocca!".
Oggi, 9 novembre 2009 mi sembrano passati secoli dall'unificazione della Germania e invece mi sembrano due giorni da quando l'Anna non ha più voluto un topo per marito.
Segnalo la sicurezza sul lavoro di michbold:
per Matteo Valenti, per il 29.06 e perché sono manifesti molto belli.
Purtroppo.
Allora, eccomi qua.
Sono tornata.
È andata che due amici in un giorno mi hanno lanciato la frecciata ma dai, ma via, mi facevi così ridere! Ok ok ok, perché negare un sorriso?
Quindi mi affaccio di nuovo a questa finestra e faccio un piccolo riassunto, perché di cose ne sono cambiate.
Sono stata ufficialmente adottata dallo zio, sono andata a lavorare a quaranta minuti di macchina da casa che quaranta andare e quaranta a tornare sono quasi un'ora e mezzo e mettici che a volte c'è traffico sull'Aurelia - ho comprato una macchina a metano, detta la Scureggina per ovvie affinità, non ho più la vespina che si chiamava Beppina perché è perita in un incidente (dove per fortuna tutto il resto, persone comprese, è rimasto illeso) e vedo troppi pochi film ma leggo e ascolto tanti libri.
Mi alzo al mattino alle 6.30 e mi rincretinisco immediatamente facendo colazione e ascoltando il tg, continuo a credere che il PdL usi le parole Popolo e Libertà con accezioni molto lontane da quelle che mi sono state insegnate e di cui sono convinta, spero che le guerre finiscano presto e vorrei essere americana per avere Obama come presidente, che è sicuramente molto più alto, molto più bello e molto più giovane del mio. E soprattutto non si darebbe mai il cerone manco se fosse pallido come un lenzuolo.
Ho letto che mi son piaciuti tanto Mr Vertigo di Paul Auster, La ragazza col vestito blu di non mi ricordo chi, ma che ha scritto anche La passione di Artemisia, Lessico famigliare di Natalia Ginzburg, Le ceneri di Angela e Che paese, l'America di Franck McCourt, Cent'anni di solitudine di GG Marquez.
Ho letto che non mi sono piaciuti per nulla: Shantaram di Gregory e qualcosaltro che non mi ricordo che tra parentesi è lungo circa 1200 pagine e se ci ripenso mi schiattano gli occhi e Undici minuti di Coelho, che che l'ho preso a fare? Ah, me lo aveva prestato e consigliato la mia collega amichetta S. e era brutto se non lo prendevo, no?
Film, appunto, pochi, troppo pochi. Un po' perché il RdI (Regime dell' Ignoranza) ha fatto sì che il Pidocchino chiudesse e rimanesse chiuso (poi metto anche le foto delle condizioni in cui riversa, che a pensare che noi siamo la patria in cui è nato Federico Fellini... e lo zio mi brontola ma cosa c'entra? eh... c'entra c'entra...), un po' perché la domenica sera guardiamo Report e un po' il mio nuovo modus vivendi (ammappate che paroloni!) mi impigrisce un po' la sera.
Comunque ieri sera ho visto Parnassus e mi è piaciuto molto. E non solo perché Johnny Deep è come sempre il più bello e il più bravo (e lo posso dire solo io), ma perché è una bella favola e le favole quando sono ben raccontate entrano dentro. E per raccontare al cinema s'intende far vedere belle immagini. E Parnassus è pieno di belle immagini, fantastiche, oniriche e suadenti. Si, mi è piaciuto.
Ho visto anche Inglorious Basterds di Tarantino e direi che a questo punto è stato detto tutto da tutti. Posso confermare che sia eccezionale.
E poi anche Woody Allen e sono così felice che sia tornato nella sua mela. Lui, le nevrosi e NYC!
L'altro giorno per ammazzare quella pila di panni da stirare ho infilato su Indovina chi viene a cena.
Oh, i classici se sono classici un motivo ci sarà? Certo che c'è: perché quando li vedi e li rivedi anche dopo tanti anni, ti catturano come se fossero novità assolute e ti fanno pensare "certo avere quelle idee lì 50 anni fa, eh che roba?!". In effetti pensare che i figli di Sidney Poitier alla Casa Bianca ci sono realmente...
Domani dato il maltempo c'è pronto Colazione da Tiffany.
Per oggi basta così.
Spero di tornare presto, che un post tira l'altro. Ma c'ho lo zio giù che mi chiede per quanto ce n'ho ancora.
Festival dell'influenza:
bandiere del PdL e occhi di Carfagna -il vuoto-,
mani sul petto all'inno -ipocrisia-,
sputacchi di Gasparri -bavoso-,
anniversario del papa morto e della nomina di quello vivo,
pioggia a catinelle,
piano casa e perciò cemenento,
trasmissioni del mattino, trasmissioni con le ricette, trasmissioni di opinionisti, trasmissioni di intrattenimento, trasmissioni sportive e trasmissioni notturne -sempre i soliti discorsi a ca**o, ops non volevo-
belle dormite ancorata al termometro a mercurio -addio!-,
belle coccole in balia dell'aerosol,
video su mtv -sono squallida lo so-,
le chiappe di Beyoncé tre volte al dì, dopo i pasti -di questo è contento Alino-
pochi film visti e rivisti -e dormiti-,
tanta lettura, -i regali di compleanno-,
il testamento biologico:
"A volte penso che se solo ci si sbarazzasse dei preti e riuscissi a parlare con Dio qua da questo letto sarei il miglior cattolico del mondo."
Frank McCourt "Che paese, l'America" 1999, Gli Adelphi.
http://www.youtube.com/watch?v=ROXdVKG3-Hs
A me questo video mi sembra eccezionale.
Mi fa pensare "Vorrei andare in Toscana in vacanza, bere il vino che beve la donna bellissima, affacciarmi alla sua cornice, correre sugli scogli, nella chiesa a cielo aperto, nei prati, nei frutteti e inseguire questa Alice nel paese delle meraviglie"
Poi penso che in Toscana ci vivo da sempre.
Ma non ci ho mai fatto un viaggio.
... prima che il 30% di abu-ampliamento fagociti i nostri paesaggi urbani.
Più che altro sulle ronde se ne dice tante. Troppe. Si dice che assicurino l'incolumità dei cittadini.
Si. Ma quali?
Le ronde infatti non dicono che così ci saranno le incolumità dei cittadini di serie A, B, C etcetc.
Le ronde non dicono nemmeno che in Italia ci sono tanti morti ammazzati per camorra, mafia e 'ndrangheta quanto quelli di una guerra.
Le ronde non dicono neppure che spesso i furti nelle case non sono per mano di nomadi straccioni o di nordafricani scaltri, ma di italiani ben abbigliati che dicono buongiorno signora che è sola a casa? non si spaventi, sono qua per conto di enel/usl/telecom/inps/inail ci sarebbe da versare un acconto per le prossime tasse/bollette/fatture, che mi da 1000€? facciamo 2000 così non sto a ripassare.
Le ronde figuriamoci se parlano di scippi indigeni. Figuriamoci. Se uno sta per essere scippato ma si agguanta la sua borsa con tutto il midollo che ha in corpo, fa uno sgambetto al ladro e quello fa cenno al compare di scappare aggiungendo uno "scappiamo scappiamo!" con perfetto accento locale, che fa? Visto che è un suo concittadino gli corre dietro con la borsa frantumata, con la speranza di fargli almeno la carità per la cena? Oppure inventa alla ronda che lo scippatore parlava italiano, ma con un accento che forse era africano, o forse dell'est, anzi addirittura romeno!
La cosa che però spesso le ronde omettono è la truffa. La furbata, la ganzata, la gradassata. Che poi sono cose da italiano medio.
Ad esempio l'evasione delle tasse. Ad esempio il lavoro nero. Che uno frega lo stato, ma siccome lo aiuta il suo commercialista a farlo allora si sente legittimato. E dalla parte della ragione.
Allora vorrei dire alle ronde, che la mattina mi farebbe tanto, tanto piacere vederle al treno delle 7.23.
Non è difficile notare nelle carrozze quante persone pericolose ci sono, di italiani siamo in pochi e tutti studenti o colletti bianchi, allora ovviamente buoni, brave persone, oneste.
I cattivi, invece hanno la tuta da lavoro e un sacchetto con il pranzo. E stanno sempre in piedi tra una carrozza e l'altra. E scendono tutti insieme alla solita stazione, ma vedo che sul binario si salutano e si allontano a gruppi. Credo che la ronda dovrebbe seguirli, perché di settimana in settimana vedo le stesse dinamiche ma con facce differenti. Credo che la ronda dovrebbe chiedersi perché andare a caccia di stranieri e non di italiani mentecatti e sfruttatori (del lavoro nero, delle persone, della dignità umana). Ma così la ronda avrebbe veramente troppo lavoro, perché si, difendiamo il nostro paese ma non è che possiamo controllare giorno e notte tutto quello che succede, eh!
Quello che mi scatena la rabbia, più di ogni altra cosa, è che lei non ne è cosciente.
Non è cosciente di essere usata, non sa che il suo corpo fermo da tanti anni, adesso è un campo di battaglia di ideologie. Che se fossero pure, forse sarebbe più accettabile, forse sarebbe meno irrispettoso, forse sarebbe meno delirante. Ma meno doloroso no. Per suo padre, che ha scelto di agire in questo modo, no. Il suo dolore, visto che arriva a tanto è grande, immenso, senza consolazione. E lo si legge nel volto, nelle rughe, nell'espressione, nel silenzio, nello sguardo. Di chi sarebbe stato felice da anonimo, da uomo qualunque, da genitore normale.
Il Presidente, mosso da non si sa quali interessi, gratta la ferita: fa ispezionare la clinica, fa soffrire la famiglia, usa la donna come strumento di share, fa del suo corpo e della sua assenza una burattinata.
Non capisco: cosa ne va di così importante per il Presidente? Cosa succede? Perché c'è questa frenesia? Cosa gli ha promesso la Chiesa per questo show?