il sole, le stelle e la Luna!

vediamo se riesco ad arrivare fino in fondo! ce la farò?

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Alessandra: due occhi, un naso e una bocca. Il cervello non sempre...

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martedì, 25 settembre 2007

Barattoli di chiacchiere e carbonara

Oggi sono stata invitata a pranzo. E' da tanto che non venivo invitata a un pranzo e se non fosse che lavoravo tutto il dì mi sarei  addirittura vestita bene, da domenica! Ho comunque comprato le paste, per onorare l'evento.

La mia amica mi ha accolta con una carbonara in padella e una marea di chiacchiere su cui metterci in pari. Il compagno di lei, taciturno e apparentemente sempre un po' scontroso, mi riempiva piatto e bicchiere.

Mentre i due gatti ci osservavano dalle loro orbite.

Chiacchiere e carbonara. Carbonara e chiacchiere.

Ad un certo momento il compagno borbotta: "C'hai mica due centesimi?"

"Beh, credo...perchè?"

"Toh!"

E col modo apparentemente sempre un po' scontroso mi infila in mano un quadretto.

Un dipinto. Tre barattoli di vetro appoggiati su un piano. Acquaragia, china e un'altra sostanza. Strumenti del suo mestiere, studiati per una piccola tela. Che ora sta sul mio muro, accanto alla libreria. "Studio agosto 2007"

Oggi: barattoli di chiacchiere e carbonara.

Ringrazio allora l'amica e il compagno per l'onore del lieto pranzo e del regalo, felice di ricambiare entrambi il prima possibile.

postato da: AleLuna alle ore 23:03 | link | commenti (7)
categorie: persone
domenica, 23 settembre 2007

Autunno parte 2'

Oggi sono tornata al mare.

Oggi sembrava di essere ai tropici. O che fosse il 15 luglio. O che l'estate non finisse mai.

Gran caldo e bel sole.

"Faccio un bagno, va'"

Nubi, tuoni e vento si sono concentrati sopra i nostri pali. Il 21 dicembre s'è aperto sulle nostre teste, il freddo è piombato su di noi.

Mannaggia, quando meno te lo aspetti l'estate scappa via!

PS per ammazzare il freddo e riscaldarci è partita una fantasmagorica sfida di palline, in cui la sottoscritta è arrivata 5' assoluta e 1' cat. donne.  ;)

postato da: AleLuna alle ore 19:56 | link | commenti (4)
categorie: chiacchiere
sabato, 22 settembre 2007

Autunno

Oggi, triste dirlo, è iniziato l'autunno.

Noncurante di questo, sono andata al mare, sicura che avrei fatto il bagno.

Alle tre e mezzo sono arrivata. Alle tre e trentacinque mi sono spogliata. Alle tre e trentasei mi sono sdraiata. Alle tre e quaranta ho iniziato ad avvertire freschino. Alle tre e quarantadue avevo la pelle d'oca. Alle tre e quarantcinque battevo i denti dal freddo.

Allora ho preso armi e bagagli e mi sono spostata indietro, al riparo dal vento.

Alle quattro meno dieci ho sistemato di nuovo il telo. Alle quattro meno nove mi sono sdraiata. Alle quattro meno sette ho iniziato a riavvertire freschino. Alle quattro meno cinque riavevo la pelle d'oca. Alle quattro in punto mi sono rivestita.

Ho resistito vestita, avvolta nel telo fino alle cinque.

Dopo di che sono venuta a casa a farmi un thè caldo.

...prima che maggio arrivi, la stagione è lunghina...

postato da: AleLuna alle ore 18:23 | link | commenti (6)
categorie: chiacchiere
giovedì, 20 settembre 2007

Miss cabaret

Una sera di una decina d'anni fa, in casa Lunardi le sorelle e la Sara sono sul divano con la febbre. Davanti alla TV prillano e ripriallano il telecomando, in cerca di una cosa visualmente commestibile. Spallate e schifate si abbandonano ipnotizzate ad una triste RaiUno.

"Dai cambia..."

"No dai lascia un attimo"

"Ma che schifo, leva leva!"

"Dai, un minuto"

"Ok. 59-58-57-..."

Va a finire che le tre si imbambolano a vedere lo scempio.

Squilla il telefono: "Anna, abbassa un attimo" Lampo di genio! Preannunciatrici di nidi di cuculi e guzzantinate, inizia il ganzo!

Il volume resta off, l'arte dello scimmiottamento prende il sopravvento. Altro che sequenze di: neltempoliberofaccioilvolontariato, coltivosognidaattrice-conduttrice-ballerina-cantante-modella, amolafamiglia, vogliotantifigli, sonosolareegioiosa, votamisonolaragazzadellaportaccanto.

Voci in falsetto e risatine acute vengono cucite sugli sguardi lessi delle povere MissItalie, senza pietà.

"Ahò, anvedi che fia che so', cazz aspetti a votamme? 'a scpettatò, nun te fa pregà coe cazzate der volontarito, de a nonna, de a portaccanto!"

oppure: "Cioè, io sarei anche intelliggente, cioè, cioè purtroppo mi' mamma m'ha 'nseganto a ride', anzi, no! cioè, a soride, pee esse bella. ma poi mi passa di soride perchè mi pare di esse' scema a soride senza nulla che fa ride. o no?"

o ancora: "Uè, figa, mira mi. Non assciomiglio alla Naomi? Come? Lei è...è...èh? Nera? Embè? Quando scendo giù alla Milano Marittima, che? Non mi abbronzo pure io?"

Da quella sera, è d'obbligo, in periodo di concorso, passare almeno una sera insieme a casa per valutare le nostre capacità da cabarettiste. Mentre la mamma, in cucina, intona (si fa per dire) il motivo berlusconiano sostituendo alla forza, la miss. Che tanto poi cambia poco.

postato da: AleLuna alle ore 23:20 | link | commenti
categorie: chiacchiere
martedì, 18 settembre 2007

Visioni

In un periodo che i Queen chiamerebbero bene Under Pressure, niente di meglio di un bel cinema. In cui stacchi da te, ti leghi al film, magari ci  dormicchi pure un po'. Jean Luc Godard diceva qualcosa come chi sonnecchia al cinema si gode il film nel modo giusto: calma e fantasia si uniscono per elaborare meglio le immagini. Ho sempre pensato che è vero.

SICKO, Michael Moore.

Beh, senza dubbio un bel documento. Anzi, un documento importante e in alcuni momenti divertente. La sanità negli USA è roba da ricchi (ricchi ricchi, non solo benestanti), e questo miete vittime come una guerra: incidenti, apparecchi per la sordità, appendiciti, cancri, malformazioni, arti rotti... cosa è compreso nella tua polizza? Fa imbestialire questo sistema dollarocratico! Il risultato del film è quindi raggiunto, l'incazzatura è alta... Peccato che il racconto di Michael Moore sia meno forte dei suoi più celebri "Farenheit 9/11" e "Bowling a Columbine", si rifa ai suoi soliti schemi con toni senz'altro meno accattivanti.

IO NON SONO QUI, Todd Haynes

Ovvero la storia di Bob Dylan. Che io conosco poco, anzi pochissimo. Giusto un paio di album, che mio zio conserva gelosamente in disco nel mobile a casa del nonno. Insomma: la storia di Bob. Da bambino, da ragazzo, da giovane, da adulto e da uomo. Ma mai da se stesso, sempre da altri, perciò modesto e interessante. Come una favola, da un'America altra, diversa eppure America (completamente differente da quella dei colossi finanziari di Michael Moore). La migliore è Cate Blanchett, dopo di lei viene Charlotte Gainsburg. La musica la fa da padrone, la bella sceneggiatura e l'ottima fotografia l'accompagnano. La cosa più bella del film è la voce dell'uomo di colore col cappello, che canta con l'altro uomo e il bambino.

LITTLE MISS SUNSHINE, Jonathan Dayton e Valerie Faris

Visto in dvd nella piovosa domenica sera. Un'altra America ancora! Insana, strafottente, ridicola, ignorante, leggera e mediocre. Raccontata con un'amarezza che fa raccapricciare. La trama è semplice: una bambina partecipa ad un concorso di bellezza per vincere. Anzi: per essere una vincente! La sua famiglia la accompagna con un furgoncino in questo viaggio, che lei passa estraniata da due enormi cuffie, per raggiungere la California. ... e il quieto vivere dei genitori, la parola del fratello, il riscatto dello zio e, perchè no? pure quello del nonno. Regia molto curata, trama divertente e interessante, fotografia a tratti geniale, cast pressochè perfetto: ottimi ingredienti per farsi quattro risate a denti stretti, vedersi un bel film e riflettere sulla superficialità. Bello. Lo consiglio molto a tutti.

postato da: AleLuna alle ore 22:53 | link | commenti
categorie: fotogrammi
domenica, 09 settembre 2007

Alberto

Io, di 19 anni fa, mi ricordo tutto. Cacchio, sembra ieri.

La mamma voleva che io andassi al mare, un giretto, un po' in pineta o in via Battisti. Io no, braccia giunte e ciglia aggrottate: 

"Voglio stare accanto ad Alberto. Se lui subito non mi vede, poi si agita!"

Il nonno: "Ha ragione, il fratellino deve conoscerla subito!"

La mamma entra in sala, io sono in tumulto, la vedo passare sulla barella e mi sorride. E' serena e mi tira un bacio. Io penso solo a lui. Tra poco lo vedrò, tra poco diventerò sorella, tra poco arriverà Alberto! Non faccio in tempo a capire in che modo, che si affaccio il dott. zio Giò: "E' nato, è nato! E' un maschio, Ali, un maschio come dicevi tu!" "Ovvio, zio, è Albertino!"

Mi affaccio, in braccio al nonno, al vetro del nido. C'è un ranocchietto. Si chiama Alberto, è piccolo e ride. Lo chiamo, forse mi sente. Si gira e mi viene da piangere.

Lui è mio fratello. Io sono sua sorella. Siamo due persone ma una cosa sola.

Quando ancora era nella pancia della mamma io sapevo già che lui sarebbe stato un Albertino, un ranocchio, un fratellino; niente sorellina* o roba simile. Io volevo Alberto e lui è venuto da me. Lo sapevo!

Auguri Albertino! Buon compleanno, buona vita! W Albertino, w 19 anni!

*dopo un anno è arrivata anche una sorellina: Anna. Ma questa è un'altra storia!

postato da: AleLuna alle ore 19:46 | link | commenti (12)
categorie: persone
lunedì, 03 settembre 2007

Indicazioni

Io ad Alessandro, al mare:

"Mi presti due spiccioli che prendo una focaccetta?"

"Si. Lo sai dove sono?"

"No"

"Nello zaino, nella tasca esterna. La più esterna."

"Esterna posteriore o esterna anteriore?"

"mmm...quella più a poppa di tutte"

Alessandro è un metalmeccanico, uno vero, un metallurgico e proprio come Mimì, il metallurgico nazionale, ragiona sempre e solo come se fosse in cantiere. Anche di domenica, in riva al mare, a mangiare una focaccetta.

postato da: AleLuna alle ore 22:45 | link | commenti (2)
categorie: chiacchiere, persone
sabato, 01 settembre 2007

Antonio, il biciclettaio

La famiglia Lunardi è una famiglia di ciclisti. La famiglia Lunardi possiede 7 biciclette per 5 persone, due delle quali sono della sottoscritta. La mamma Lunardi gira solo in bicicletta perchè odia profondamente il traffico, gli ingorghi e i cretini con la macchina, usa il mezzo malefico solo per andare alla Coop a fare la spesa il sabato mattina e quando piove per andare a trovare i nonni. I figli Lunardi sono cresciuti tutti con questa mentalità. E a parte una Vespa in tre non posseggono altri mezzi motorizzati, usano la macchina dei genitori ogni tanto e con antipatia.

Avendo un rapporto così profondo con le due ruote la famiglia Lunardi ha stretto un forte legame di amicizia col biciclettaio del quartiere, che si trova due isolati più in là di casa. Antonio, il biciclettaio. Antonio è un ometto magro, piccolo, dolce e baffuto. Ha due grandi occhi blu, le mani piccole e un sorriso un po' burbero. Antonio cura le bici Lunardi da circa 25 anni, le ha viste crescere e cambiare coi componenti della famiglia; ed in caso di furti (purtroppo ce ne sono stati) Antonio si è sempre dispiaciuto tanto. Diceva "Mica per nulla, è che se ce l'avevi la bici, vuol dire che ti serviva e allora te la devi ricomprare per forza!" e andava a finire che per ogni bici ricomprata abbassava tantissimo il prezzo e regalava un sacco di accessori. Antonio vuole bene alle bici e alla famiglia Lunardi, la famiglia contraccambia favori e affetto con altrettanto affetto e colazioni al bar.

Antonio il biciclettaio ieri ha chiuso i battenti. Antonio è arrivato alla meritatissima pensione. Antonio il biciclettaio ora si riposerà, si godrà i nipoti, farà delle girate con la moglie e passerà le giornate coi vecchietti amici suoi sulla banchina del molo.

La famiglia Lunardi è tristissima. Sa che può andare a trovare il biciclettaio Antonio a casa, per salutarlo, quando vuole. Ma non ha più nessuno di fiducia in cui riporre senza dubbi, le proprie ruote forate. Nel quartiere non c'è nessun altro che ripara le bici, e probabilmente, anche se ci fosse non ci andrebbe. Credo che la famiglia Lunardi di qui a breve imparerà a rattoppar gomme, avvitare pedali e stringere i freni e ogni tanto andarà a trovare Antonio, il biciclettaio.

postato da: AleLuna alle ore 11:55 | link | commenti (6)
categorie: persone