il sole, le stelle e la Luna!

vediamo se riesco ad arrivare fino in fondo! ce la farò?

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Alessandra: due occhi, un naso e una bocca. Il cervello non sempre...

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martedì, 23 ottobre 2007

Si, viaggiare II

Insomma, arriviamo a Marrakech, io Endriu e Stè. Scendiamo dall'aereo e a piedi andiamo verso l'uscita dell'aeroporto.

Ci blocchiamo subito: fila per il timbro.

Fuori ci sono palme e polvere, datteri e caldo. Un caldo secchissimo e un po' fastidioso. Dentro guardo le scritte in arabo. Trovo bellissima la grafia araba, sembra un disegno, un ornamento. Il fatto poi che si scriva da sinistra verso destra mi affascina un mucchio. Mi ricordo che mi veniva detto, da bimba, che gli arabi scrivono al contrario. Ma al contrario di che!? Mi piace poi che spesso è rifinita d'oro, sicuramente un po' kitsch, ma preziosa.

Finalmente riusciamo ad avere, sul passaporto, il timbro con la faccia del Re Mohammed, giovane re del Regno del Maghreb, assai progressista. Nei giorni precedenti alla partenza ha tolto l'obbligo di indossare il velo a scuola. Bella cosa, avanguardistica assai se penso che in Italia fa ancora scalpore decidere se tenere il crocifisso nei luoghi pubblici.

Usciamo dall'aeroporto, cambiamo euro per dirham, o dinari marocchini. 1 euro= 10 dh, con quella cifra ci si possono comprare 10 pani, oppure 10 bottiglie d'acqua, o 10 arance. O ancora un cammellino di legno o 2 portachiavi fatti a babouches.

Appena ci affacciamo fuori siamo invasi da tassisti, la guida consiglia di dirigerci verso la stazione degli autobus. Noi cerchiamo... ma siamo pressati. Alla fine contrattiamo un taxi per noi tre e i bagagli. Non ricordo la cifra. Ricordo solo le nostre risate alla trattiva di Stè.

Ci buttiamo per strada, su una Uno che segna con contachilometri rotto una roba tipo 80.000 km, che ha la tappezzeria scozzese rossa e verde e la radio che canta. Il ragazzo ci fa pure da guida e quando passiamo attraverso le mura della città, in un italiano impeccabile ci racconta un sacco di cose.

Marrakech è bella, profumata, calda e gialla.

Sembra zafferano, è ricca come lo zafferano, è saporita come lo zafferano. Giardini e palazzi ricchi si intrecciano nella visuale della città esterna alla medina. Donne in minigonna o tailleur, gruppi di studenti e studentesse, i bambini con le tute di marca scendono dallo stesso autobus dove siedono anche donne velate, uomini con la barba lunga, altri bambini con le babouches.

La realtà mi stupisce: nei giardini ci sono ragazzi a fare jogging, donne a chiacchierare con riviste di gossip, borse della spesa e rossetto, ragazze coi libri di anatomia in mano, anziani appoggiati a bastoni a chiacchierare.

Posiamo i bagagli all'Hotel Alì, proprio lì sulla Djema El Fna, 150 dirham per camera quadrupla a notte: classe economica, consigliato dalla Lonely Planet per la caratteristica gestione tipicamente marocchina e per l'ottima cucina. Tutto vero. Bellissimo, sporco, fatiscente e tremendamente affascinante. Col couscous migliore del mondo.

Scendiamo nella piazza. Meno male mi avevano avvertita: incantatori di schifosi ma poveri, tristi e malridotti serpentucoli tentano di metterli sulle spalle di ignari turisti. I quali: o schiattano di paura o si fanno la foto-ricordo. In ogni caso per levarsi il boa di dosso, il tursita sgancia una lauta mancia all'incantatore dall'abito colorato e il sorriso beffardo.

Riusciamo ad attraversare la piazza incolumi. Ci inoltriamo nella medina. Nei souks della medina di Marrakech. Il suono del piffero incantatore ci accompagna ben bene dentro i vicoli.

 

http://www.voiaganto.it/marocco/marrakech/marrakech/guida-viaggi-vacanze-turismo-G1009875.html

piccola guida segnalata da una passante-lettrice del blog.

(segue...)

postato da: AleLuna alle ore 23:07 | link | commenti (2)
categorie: cose viste cose vissute
sabato, 20 ottobre 2007

Amicizia

A e B: molto amici.

A è introversa, calma, tranquilla e riservata. B è chiassoso, buffo, estroverso e sorridente.

Si conoscono da tanto ma non sono amici da sempre, lo sono diventati per un interesse comune e hanno anche creato un piccolo gruppo di amici. Tra loro non c'è mai stata attrazione, solo amicizia, risate e parole. Cene, gite, pomeriggi, passeggiate, telefonate e quant'altro di quel che due amici vivono.

Un giorno arriva C, la ragazza che starà con B per almeno un paio d'anni. A ci tiene a diventare sua amica, non permetterebbe nessuna gelosia da parte di C. Così infatti succede e le due diventano molto unite, B è contento dell'unione.

Un triste giorno B e C si lasciano. A è dispiaciuta perchè vede che tutti e due soffrono un mucchio. Decide di rimanere al di sopra delle parti, di non vivere la storia se non a episodi già accaduti. B e C si confessano con lei, chiedono consigli. A si rifiuta di darne, tenta solo di far capire di non voler fare il gioco dell'uno o dell'altro. Naturalmente A sa che tra i due, per lei, se proprio dovesse fare una scelta sarebbe B il più importante.

C è distrutta e cerca la vicinanza di A in ogni modo, lei non gliela nega mai.

B non capisce di essere il più importante, si offende, si rompe e cessa. Cessa di essere amico di A, dice che lei è una rompipalle, che lei è falsa e che lei è noiosa. Anzi, non lo dice... lo fa capire. Dandole buca, rifiutando inviti, nascondendosi in scuse varie.

A cerca in tutti i modi di stanarlo per parlargli, B fa un po' il coniglio e non si fa sentire per tanto. Boicotta addirittura anche tutti gli altri amici.

Due o tre giorni fa A ha inventato una pizzata col gruppo. Inaspettabilmente B ha mandato un sms velocissimo per confermare la sua presenza.

Ieri A e B si sono seduti vicini. B ha fatto chiasso, s'è rovesciato la birra addosso, ha mangiato due pizze e ha parlato assai con A. La guardava con occhi molto dolci e le ha raccontato tante cose accadute in questi ultimi periodi.

A oggi è al settimo cielo. A oggi non crede che ciò sia successo davvero.

postato da: AleLuna alle ore 17:09 | link | commenti (8)
categorie: persone
mercoledì, 17 ottobre 2007

Si, viaggiare

Stanotte Albertino torna. Venti giorni di surf in Marocco, venti giorni di vita, dice lui.

L'anno scorso di questi tempi ho passato anche io i miei giorni di vita in Marocco.

Un viaggio. Gli amici. La macchina fotografica. Lo zaino da trekking. 

Sono partita esausta, confusa, arrabbiata e molto triste. Sono tornata rinfrancata, rilassata, cambiata e cresciuta.

La compagnia è stata fondamentale, ripenso ai momenti passati coi 4 compagni di vita-viaggio con estrema nostalgia. La condivisione di certe esperienze non si dimentica, la vicinanza del loro affetto resta impressa. Le avventure vissute insieme sono indelebili.

La decisione di partire l'avevamo presa mesi prima, mi pareva che il giorno della partenza dopo tutti gli incontri e le pianificazioni, non arrivasse mai. Invece ricordo l'emozione del viaggio in auto fino a Milano per prendere il volo. E l'atterraggio a Marrakech.

L'ocra arido dell'aria, del terreno, le palme, gli occhi delle donne, gli odori di polvere.

(segue...)

alina e maioliche1

Hotel Zitoune, parete di maioliche

Djema El Fna

Djema el Fna: lavori in corso. Dalla terrazza dell'Hotel Alì

Hammam

Hammam dell' Hotel Alì, per uomini e donne

hotel Alì

Corte dell'Hotel Alì, Djema el Fna

Pepsi

Pepsi

ramadan

Ramadan

 

postato da: AleLuna alle ore 23:05 | link | commenti (6)
categorie: cose viste cose vissute
martedì, 16 ottobre 2007

Auguri!

Il nonno Gianni è senza dubbio l'uomo della mia vita.

Da bimba lo avrei sposato, subito. Certo, per la nonna mi spiaceva un po' ma in fondo visto che lei brontola sempre, anche se il nonno non sposa me... lei mugugna lo stesso! 

Mi ricordo che mi dava il pane con burro e zucchero, inzuppato nel vino rosso, quello fatto con l'uva di Carlo. "Ma non lo dire alla nonna, segreto!"

Mi ricordo che mi veniva a prendere a scuola per portarmi a pattinare.

Mi ricordo che mi ha regalato la bici rosa, che poi è stata della Sara, dell'Anna, della Fede e della Francy. Io ho conservato il sellino e il campanello.

Mi ricordo che mi portava al cinema, al pattinaggio, alle giostre, da Nilos. Tutto in un giorno, anche!

Mi ricordo i racconti avventurosi da navigatore, in acque lontane, nell'Africa nera, in Turchia, in Egitto, in Etiopia; da partigiano sulle colline del lucchese, a fare il galoppino nascosto a Montefegatesi. "E lo vedi il mio ditino mignolo? Lo vedi che è mozzato? E' stato un cannibale!" (In realtà è stata un 'ancora... )

Mi ricordo il giorno della mia laurea, che era lì, sbigottito ed emozionato ad aspettare il voto. "Oh, ma sei stata la più brava che io abbia mai visto, quanto ci devono pensare!" (direi che sono stata l'unica... )

Mi ricordo la pasta e fagioli più squisita del mondo.

Ehi: auguri nonno! Altri mille di questi 83 bellissimi compleanni! Di cui più di 60 passati con la nonna Silvana, che brontola ancora per qualsiasi cosa il povero Giannetto faccia. "A sopportare quella lì... me lo son guadagnato il paradiso?!" SI!

AUGURI GIANNETTO

Giannetto

postato da: AleLuna alle ore 00:32 | link | commenti (5)
categorie: persone
sabato, 13 ottobre 2007

Piccolezze

Avere uno stipendio spicciolo fa soddisfazione...

quando perdi l'assegno!

postato da: AleLuna alle ore 14:35 | link | commenti (2)
categorie: cose viste cose vissute
mercoledì, 10 ottobre 2007

11.10.

Un pensiero per S..

Perchè domani è il suo compleanno e noi faremo di tutto per passarlo tutti insieme in allegria a ricordare lui e il suo sorriso. Lui e il suo coraggio.

Lui e le marachelle, le ferie in Sardegna, i regali di Natale, le pete al tavolino, le dita nel naso, il biliardino al bar, il calcio dopo la scuola, la felpa gialla col gatto, i film coi vampiri, le cipolle rosse e l'alito puzzolente, le foto con le corna dietro, il carnevale da pagliaccetti, le corse in bici, i capidanno a casa mia, il sabato pomeriggio a pescare, i calci in culo al luna park, le uova tirate nel muro di cucina, i dispetti ai fratellini, il gelato a palline, i litigi al mare, il canotto arancione, la pizza ai wurstel, le palline di Natale della nonna P. per giocare a bocce, le sevadas della nonna V., le pecore di nonno L., le foto con le pernacchie, gli scogli rossi di Arbatax, i pezzi da 500£ di focaccia: uno io e uno te.

Perchè col tuo sorriso vogliamo pensare a te.

postato da: AleLuna alle ore 23:15 | link | commenti
categorie: persone
martedì, 09 ottobre 2007

Big L.

Il mondo della lirica ha Big Luciano, alla Canottieri Berchielli abbiamo Big Lelio.

Che della Berchielli ha fatto la storia, il nome e le vittorie. Soprattutto la passione di intere generazioni e dei neocampioni italiani.

Ecco a voi il ct Lelio Lunardini.

postato da: AleLuna alle ore 22:06 | link | commenti
categorie:
lunedì, 08 ottobre 2007

Padre e figlia

Io e mio padre si battibecca su tutto. TUTTO.

Unico punto di incontro: se avessimo saputo che con Prodi Mastella diventava ministro, non avremmo votato.

Raccapricciante.

postato da: AleLuna alle ore 23:45 | link | commenti (2)
categorie: chiacchiere
sabato, 06 ottobre 2007

Shopping

Shopping compulsivo. Anzi compulsivissimo. Ovvero vesciche ai piedi.

Stamani, per reprimere insoddisfazioni puramente fittizie e arrabbiature senza dubbio inutili, mi sono data allo shopping. Due paia di scarpe.

Chissà quando mi rimetterò la scelta compulsiva col tacco 8 cm. Chissà...

postato da: AleLuna alle ore 20:12 | link | commenti (5)
categorie: chiacchiere
mercoledì, 03 ottobre 2007

L'Auto

Comunicazione di servizio per gli amici.

E' arrivata l'Alino-automobile nuova. Si, è arrivata. Il modello è giusto e ha tutti gli opscionals richiesti. Anche l'attacco dell'Aipodd.

Il colore non c'è mai stato ben chiaro, o scuro? Boh! L'indecisione regnava imperante.

Senz'altro è grigia, ma anche un po' bianca, un po' nera, un po' canna di fucile...un po'  zampadigallina-teladiragno-musodilucertola-occhiodiserpente-codaditopo-pelodigatto-unghiaditartaruga-giallodidenti-verdegottata-etcetcetc.

Chi la vede per primo ci renda noto la bella sfumatura, grazie!

postato da: AleLuna alle ore 14:40 | link | commenti (5)
categorie: chiacchiere