Oggi è il primo dì di primavera, anche se il clima recita ancora la parte del Generale Inverno.
Oggi è la giornata Giornata Internazionale per l'eliminazione della descriminazione raziale e anche la Giornata Mondiale della Poesia.
Come oggi, tanti anni fa era un sabato e una giovane sposina voleva andare a fare un giro sulla barchettina del giovane sposino. "Faceva un caldo," dice sempre, "faceva così caldo che io avevo i sandali, ma camminavo veloce. Alle dieci avevo già preparato il pranzo, non credevo che tu fossi così puntuale e io non ti aspettavo quel giorno così caldo. Ero felice e stavo bene, l'aria profumava di mare e violette."
Ma io sono stata puntuale e il 21 marzo, che faceva così caldo da stare coi sandali e l'aria profumava di mare e violette, ho mollato i miei ormeggi.
Quattro anni dopo, a casa dei nonni. Per la torta c'era da aspettare lo zi' Renatino, che faceva il fotografo e aveva il negozio dietro casa della nonna, al Marco Polo. Il povero Renatino aveva un gran lavoro e non è che alle feste non ci voleva venire, ma capitava o presto presto o alla fine della festa. E andava a finire che facevo le foto da sola davanti alla torta di compleanno troppo silenziosa. Una volta allora ho ricattato la nonna: o Renato viene quando ci sono le amiche o io non faccio neanche una foto piccina picciò. Renato è venuto subito, trafelato e di corsa. Le amiche non erano ancora arrivate: piagnisteo e rifiuto, piagnisteo e convincimento, piagnisteo e fotografia.
Testaraggine, pianti e arrabbiatura, la foto di Renatino del 21 marzo 1985.
E io sono sempre la stessa!

martedì
driiiin Alino:"ti volevo dire che ho appena visto Raffa e domani sera c'è un cenino a casa sua, volevi andare al cinema?"
-Da quando in qua prendiamo accordi il giorno prima? al solito decidiamo le cose al minuto stesso...-
"ehm, no... non lo so, comunque saluta Raffa&co!"
mercoledì ore 21
driiiiin
Alino: "Ciao! Che fai? Allora io sono da Raffa, sto entrando - blingblong Sì, ciao, sono Alino, mi aprite?- Ciao Ale, a domani!"
Io: "Ciao, sono appena uscita di piscina, mangio un boccone e dormo! Buona serata, saluta i nerds!"
ore 21.10 driiiiiin
Alino: "Scusa, mi dimenticavo... mi sono dimenticato di dirti che blà blà blà"
Io: "gnam gnam... sto mangiando, fai come ti pare, gnam gnam"
ore 21.15 driiiiiin
Io: "gnam gnam... ma che vuoi?! gnam gnam... sto mangiando!"
Alino: "Ehm... mmm... ti passo Raffa...hihihi!"
Raffa: "Ciao... come dire... hihihi!"
Io: "Ciao... dire cosa?"
Raffa: "Scripta manent... hihihi, e noi lo abbiamo perso!!!"
Io: "Perso? Cosa? Chi?"
Raffa: "Io ho mandato um messaggio ieri per invitarvi qui da me a un CINEMINO e non a un CENINO. Vabbe' a lui gli farò due uova sode, ma tu vieni a vedere il film???!!!"
Alino, se ci sei batti un colpo.
Raggiungo i due bambinoni. Seduti sul divano mi fanno un po' di spazio, mi trovo vicina alla testa una gabbia con una scatoletta e dell'erba dentro. Sento rumori di zampette e domando: "Chi c'è lì?"
Alino e Raffa si scambiano uno sguardo d'intesa e in coro: "Nieeenteee, solo... solo... solo un'iguana! La vuoi vedereee?"
Scatto in piedi, nel centro della stanza, rossa e sudo freddo: "No no no no no, pietà! No, dai è tardi, vado via, no no no no no. Dai no!"
Alino: "Dai, ma è solo... un'iguanetta, tu la vedessi!"
Raffa: "E' bellina, dai te la prendo, ha una codina e due zampine, è bellina!"
Io: "No no no no no, pietà, l'iguana no! Paura!" -Argh! devo fuggire, la porta, la porta-
Guadagno l'uscita mentre Raffa si avvicina alla gabbia, mi chiudo fuori mentre lui si china dentro, chiudo gli occhi mentre lui si incammina verso di me.
Alino se la sghignazza di brutto -accidenti a lui e all'iguana!-
Apro gli occhi: tra me, Alino e Raffa c'è la porta di vetro chiusa... e un batuffolo di pelo.
Non un'iguana ma una cavia peruviana: un topetto di pelo rossiccio e il musino con gli occhi sgranati.
Mentre l'accarezzavo mi sono accorta che i nostri cuori battevano all'unisono: o lui è la mia anima gemella oppure abbiamo avuto tutti e due una fifa matta!
Ipod nelle orecchie, pedalavo nel traffico (che il "piano della sosta" assolutamente non ha ridotto) e cantavo stonatissima in falsetto:
I see a little silhouetto of a man,
Scaramouche,scaramouche will you do the Fandango-
Thunderbolt and lightning-very very frightening me-
Galileo,Galileo,
Galileo Galileo
Galileo figaro-Magnifico
Ho alzato lo sguardo sulla tappezzeria che la città in questo periodo di facce e slogan, presenta. Non ho potuto trattenermi, ho premuto rewind e ho fatto ricominciare il pezzo.
Is this the real life?
Is this just fantasy?
Caught in a landslide
No escape from reality
Open your eyes
Look up to the skies and see
I'm just a poor boy,I need no sympathy
Because I'm easy come,easy go,
A little high,little low,
Anyway the wind blows,doesn't really matter to me,
To me
Di nuovo in falsetto stonato ho ripreso a cantare, con la consapevolezza amara che i Queen non si riferivano a nessuno. Mentre io si: ex assessori, nuovi assessori, sindaci, consiglieri, ex presidenti, nuovi presidenti, partitini, partitoni, destra, sinistra, centro e c'entro. Comunque il vento soffia, se sei precaria sposi uno ricco, se uno è indagato si butta in politica, se uno ha idee giuste smette la politica, se uno non sa che fare ci pensa un po', se uno prende tangenti costruisce quartieri e ponti, se uno non ha un becco di una lira va a casa, se uno è onesto la paga e se uno è un ladro la vince.
Alla fine di un pomeriggio passato a usare le povere orecchie di Tito come manopole di una motocicletta, Alino spavaldo lo saluta:
"Ciao orecchie rosse!"
Tito senza battere ciglio ribatte freddo e distaccato:
"Ciao capelli bianchi!"
Impressionante velocità nell'azzeccare il punto debole...