Quello che mi scatena la rabbia, più di ogni altra cosa, è che lei non ne è cosciente.
Non è cosciente di essere usata, non sa che il suo corpo fermo da tanti anni, adesso è un campo di battaglia di ideologie. Che se fossero pure, forse sarebbe più accettabile, forse sarebbe meno irrispettoso, forse sarebbe meno delirante. Ma meno doloroso no. Per suo padre, che ha scelto di agire in questo modo, no. Il suo dolore, visto che arriva a tanto è grande, immenso, senza consolazione. E lo si legge nel volto, nelle rughe, nell'espressione, nel silenzio, nello sguardo. Di chi sarebbe stato felice da anonimo, da uomo qualunque, da genitore normale.
Il Presidente, mosso da non si sa quali interessi, gratta la ferita: fa ispezionare la clinica, fa soffrire la famiglia, usa la donna come strumento di share, fa del suo corpo e della sua assenza una burattinata.
Non capisco: cosa ne va di così importante per il Presidente? Cosa succede? Perché c'è questa frenesia? Cosa gli ha promesso la Chiesa per questo show?