Festival dell'influenza:
bandiere del PdL e occhi di Carfagna -il vuoto-,
mani sul petto all'inno -ipocrisia-,
sputacchi di Gasparri -bavoso-,
anniversario del papa morto e della nomina di quello vivo,
pioggia a catinelle,
piano casa e perciò cemenento,
trasmissioni del mattino, trasmissioni con le ricette, trasmissioni di opinionisti, trasmissioni di intrattenimento, trasmissioni sportive e trasmissioni notturne -sempre i soliti discorsi a ca**o, ops non volevo-
belle dormite ancorata al termometro a mercurio -addio!-,
belle coccole in balia dell'aerosol,
video su mtv -sono squallida lo so-,
le chiappe di Beyoncé tre volte al dì, dopo i pasti -di questo è contento Alino-
pochi film visti e rivisti -e dormiti-,
tanta lettura, -i regali di compleanno-,
il testamento biologico:
"A volte penso che se solo ci si sbarazzasse dei preti e riuscissi a parlare con Dio qua da questo letto sarei il miglior cattolico del mondo."
Frank McCourt "Che paese, l'America" 1999, Gli Adelphi.