il sole, le stelle e la Luna!

vediamo se riesco ad arrivare fino in fondo! ce la farò?

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martedì, 17 marzo 2009

in toscana o dove vuoi

http://www.youtube.com/watch?v=ROXdVKG3-Hs A me questo video mi sembra eccezionale. Mi fa pensare "Vorrei andare in Toscana in vacanza, bere il vino che beve la donna bellissima, affacciarmi alla sua cornice, correre sugli scogli, nella chiesa a cielo aperto, nei prati, nei frutteti e inseguire questa Alice nel paese delle meraviglie" Poi penso che in Toscana ci vivo da sempre. Ma non ci ho mai fatto un viaggio. ... prima che il 30% di abu-ampliamento fagociti i nostri paesaggi urbani.
postato da: AleLuna alle ore 23:11 | link | commenti (3)
categorie: fotogrammi
martedì, 23 settembre 2008

Ali(na)talia

Ali(na)talia, è senza rete internet. Ma i sindacati stanno cercando di ottenerne una, l'accordo con il tasti della tastiera è saltato. Vediamo se comunque il router riuscirà, col nuovo bando di gara, entro il 30 settembre a ottenere una nuova offerta. Più conveniente e senza troppi tagli al personale, la mobilità costerebbe tanto alle tasche di Ali(na)talia. PS Consigli di visione: IL PRANZO DI FERRAGOSTO. Consigli di rivisione: TRAVOLTI DA UN INSOLITO DESTINO NELL'AZZURRO MARE DI AGOSTO. Per dire che quando il Made In Italy vale, vale senza sensazionalismi.
postato da: AleLuna alle ore 09:37 | link | commenti (1)
categorie: chiacchiere, fotogrammi
lunedì, 14 luglio 2008

In questi due giorni di totale dipendenza al water close di casa, sono uscita solo per pochi minuti sommabili in un totale di 10 a) per compare limoni e banane; b) per comprare bimixin e enterogermina.

La compulsività da corpo sciolto però ha colpito molto, forse perchè profondamente frustrata nel subire in cotal modo il fatto di non poter mangiare nemmeno una briciola di pane e così se prima ero uscita per necessità comprovate, poi mi sono persa nell'etere ad acquistare film e borsette.

Insomma... su IBS c'era lo sconto e mi sono presa: "Manhattan Stories" di Allen, Scorsese e De Palma per € 7,90; "L'uomo in più" di Paolo Sorrentino per €9,90 e "Le locataire" di Roman Polanski ancora per meno di 10,00 €.

Sono caduta poi nel sito di borse e zanzan, me n'è piombata una tra le braccia. Ma non era come la volevo, sicchè appena acquistata ho pensato questa la regalo alla cugina fede, a lei piacerà e mi sono messa in cerca di un altro qualcosa di cui non avevo bisogno. Mi sono fermata solo perchè il sito non accettava la mia carta... graziaddio.

Ho quindi vagato, vagato, vagato mi sono imbattuta casualmente in una cosa bellissima, una delle mie canzoni preferite del momento e mi sono sentita felice come quando la mattina passano proprio quello che volevi sentire:

http://www.youtube.com/watch?v=DKhnmUdmz74  

e anche in questa:

http://www.youtube.com/watch?v=1VXWWR2C93Q&feature=user

Mi sono ricordata che tempo fa provai a ordinare magliette e gadgets ma non c'era troppa disponibilità, sicchè c'ho riprovato e il sito dei Foo Fighters pare sparito...

E già che siamo in tema di canzoni preferite:

http://www.youtube.com/watch?v=XmLt6kcZ72Q

anche se esteticamente inferiore agli altri due, e mi sarei mangiata le mani ripensando al concerto di qualche giorno fa. Poi mi sono ricordata della situazione del mio disinibito intestino.

 

postato da: AleLuna alle ore 22:32 | link | commenti (3)
categorie: chiacchiere, note, fotogrammi
martedì, 03 giugno 2008

Il divo

Dieci motivi, in ordine sparso, per cui sono veramente felice che Gomorra abbia avuto il Premio della Giuria:

1) Tony Servillo, perchè dopo Le conseguenze dell'amore è il mio preferito
2) Luca Bigazzi, la sua fotografia e i suoi movimenti di macchina
3) Sorrentino, per questo, L'uomo in più e Le conseguenze dell'amore e perché è giovane
4) la colonna sonora, potente
5) per i sensi, un film così bello li accende tutti e li sollecita
6) per l'Italia, un film risveglia-memoria ci voleva
7) Andreotti e i suoi misfatti raccontati senza cinismo
8) la scena della festa con la musica brasiliana
9) la scena dell'assassino coi capelli lunghi in moto
10) i ricordi del set con i maestri

postato da: AleLuna alle ore 21:15 | link | commenti (2)
categorie: fotogrammi
lunedì, 26 maggio 2008

Gomorra

Dieci motivi, in ordine sparso, per cui sono veramente felice che Gomorra abbia avuto il Gran Premio della Giuria:

1) Tony Servillo, dopo le Conseguenze dell'amore è il mio preferito
2) Garrone, regista di L'Imbalsamatore e Primo Amore e perchè è giovane
3) Napoli, è la città italiana che preferisco
4) Napoli ancora, perchè deve risorgere
5) Napoli di nuovo, perchè la città è dei napoletani e non della camorra
6) Gomorra di Roberto Saviano, che ha 29 anni e vive da due sotto scorta
7) per il film perché è un bel film: squallido, crudo, reale e diretto
8) per chi, suo malgrado vive in quei contesti e suo malgrado vive una strana quotidianità e non vorrebbe
9) per chi era innocente e non è servito
10) per i ragazzi che hanno recitato nel film e hanno approfittato del festival del cinema per vestirsi da divi e farsi le foto con la Bellucci

postato da: AleLuna alle ore 23:21 | link | commenti (2)
categorie: fotogrammi
venerdì, 21 marzo 2008

Prima e vera

Oggi è il primo dì di primavera, anche se il clima recita ancora la parte del Generale Inverno.

Oggi è la giornata Giornata Internazionale per l'eliminazione della descriminazione raziale e anche la Giornata Mondiale della Poesia.

Come oggi, tanti anni fa era un sabato e una giovane sposina voleva andare a fare un giro sulla barchettina del giovane sposino. "Faceva un caldo," dice sempre, "faceva così caldo che io avevo i sandali, ma camminavo veloce. Alle dieci avevo già preparato il pranzo, non credevo che tu fossi così puntuale e io non ti aspettavo quel giorno così caldo. Ero felice e stavo bene, l'aria profumava di mare e violette."

Ma io sono stata puntuale e il 21 marzo, che faceva così caldo da stare coi sandali e l'aria profumava di mare e violette, ho mollato i miei ormeggi.

manina  mickey  viso

Quattro anni dopo, a casa dei nonni. Per la torta c'era da aspettare lo zi' Renatino, che faceva il fotografo e aveva il negozio dietro casa della nonna, al Marco Polo. Il povero Renatino aveva un gran lavoro e non è che alle feste non ci voleva venire, ma capitava o presto presto o alla fine della festa. E andava a finire che facevo le foto da sola davanti alla torta di compleanno troppo silenziosa. Una volta allora ho ricattato la nonna: o Renato viene quando ci sono le amiche o io non faccio neanche una foto piccina picciò. Renato è venuto subito, trafelato e di corsa. Le amiche non erano ancora arrivate: piagnisteo e rifiuto, piagnisteo e convincimento, piagnisteo e fotografia.

Testaraggine, pianti e arrabbiatura, la foto di Renatino del 21 marzo 1985.

E io sono sempre la stessa!

P1010079

postato da: AleLuna alle ore 11:27 | link | commenti (6)
categorie: chiacchiere, fotogrammi
giovedì, 06 marzo 2008

Persepolis non è per vecchi

Questa settimana sono andata due volte al cinema. Se stasera non pioveva forte ci scappava pure la terza, ma non ho la macchina!
Ho visto due film agli antipodi in tutti i sensi, ma che parlano entrambi di uomini, donne e violenza.
Il primo è "Non un paese per vecchi" dei fratelli Coen. A parte quella coppia di imbecilli dietro di noi che del film non ha capito un accidente (mi auguro che siano andati al cine solo per limonare, almeno aveva un senso il fastidio che recavano) e quella marmaglia di giovani ridanciani, mi sono goduta il film come da tempo non succedeva. Infatti nonostante i sopracitati disturbi uditivi e psicologici (ma è colpa mia che vado a vedere i film da oscar di domenica!) gli occhi mi sono incollati allo schermo e il cuore stava per scoppiare dalla tensione. Grandi colpi di scena la trama non ne presenta: la storia di un serial killer prevede che nel corso del film uccida quanta più gente possibile; nonostante questo la faccia di Bardem manda in tilt ogni singola sfumatura di ragione e il cuore batte all'impazzata a ogni minima sua espressione. La tensione mi ha incollato le unghie nei braccioli della poltrona, avrei voluto suggerire all'altro, Brolin, di non andargliela a portare l'acqua tanto ormai il corriere era bell' e morto; di cambiare subito valigia ai soldi per vedere se c'era una bomba o qualche altro marchingegno e di portare la moglie con se, poverina! Beh... invece nulla, muta o meglio ammutolita e col respiro grosso ho seguito i passaggi di una trama lineare, raccontata in modo lineare, da inquadrature, movimenti e montaggio lineari, senza musiche (o almeno così m'è parso), ma con quel qualcosa in più che i Coen trasmettono. Ci ho rivissuto qualche sensazione di "Fargo". La tensione credo. Magari, domani col fratello ci torno... oppure no, è venerdì sera!
Ieri invece mi sono infilata al Centrale, da sola al primo spettacolo della sera. L'indecisione è stata vinta dalla curiosità nata a Chelsea (I -cuore- NY) lo scorso dicembre. Quando sulla 27a street io e Alessandro cercavamo una galleria di fotografia, ricordo di essermi imbattuta in una parete di lamiera di un cantiere. Aveva dei murales bellissimi, ma erano in parte coperti da una fila di poster locandina di "Persepolis". Mi ero ricordata così di aver letto da qualche parte la strana storia di quel film di animazione... la storia di una donna iraniana della mia generazione, che disegna la sua vita per farci un film. Insomma, ieri con questa immensa e newyorkese curiosità sono entrata al cinema che le luci erano già spente. Incredibilmente sala piena! Accidenti, speriamo che non vada a finire come domenica con la coppietta dietro e quattro cretini accanto! La maschera (quel ragazzo dallo sguardo esterrefatto e gentile che sta alla porta) mi ha accompagnata ad una fila libera e senza tanti favori ho scavalcato gambe e mi sono seduta nel centro, in modo da avere lo schermo bene davanti. Accanto un uomo molto basso, pensavo. Pensavo, infatti era un bambino di una decina di anni, che ho sentito piangere e ridere contemporaneamente a me. Il film è infatti un cartone animato molto bello e delicato, ma anche realista e ironico che narra la vita di una bambina in Iran in questa epoca di guerre, dittature, kamikaze, veli e paure. Nessun allarmismo gratuito, Marjane Satrapi filma e firma la realtà tale e quale è ai suoi occhi di iraniana di Teheran, con una bella famiglia e una buona cultura. L'emozione è forte quando in modo leggero ci racconta della perdita dello zio, della voglia di lottare che lui le tramanda, del sentimento di coerenza che la nonna le trasmette, della sua soltidine e del suo malessere. Però fa ridere quando Marje prende in giro gli Abba per difendere i Bee Gees; o ascolta nel walk man gli Iron Maiden!
Pure i disegni sono belli: bianco e nero, tratto deciso e netto.
La signora occhioni verdi del cinema all'uscita mi ha detto che cercherà di lasciarlo un'altra settimana, quel film lo devono vedere in tanti grandi e piccini. Speriamo, intanto passoparola.
postato da: AleLuna alle ore 22:56 | link | commenti
categorie: fotogrammi
domenica, 13 gennaio 2008

La Mela e la pellicola

Oggi per sfamare la sete di New York ho comprato: Crooklyn, Jungle Fever, Mo' better blues, Do the right thing.

Ieri avevo guardato: Manhattan, Breakfast at Tiffany's.

Presto guarderò di nuovo: 09.11.01, La 25a ora, Io e Annie, Una sirena a Manhattan.

Anzi, quasi quasi vado pure al cine a vedere Will Smith, la boiata "I'm the Legend" solo per rivedere il Chrysler. E se non lo inquadrano mai, chiedo il rimborso!

E se fanno vedere uno scorcio di Brooklyn li perdono...

E se fanno vedere Central Park sorrido...

E se fanno vedere il Museo di Storia Naturale rido di gusto...

E se fanno vedere la 5th Avenue mi emoziono...

E se fanno vedere la Broadway sussulto...

E se fanno vedere Park Avenue batto le mani...

E se fanno vedere Chelsea grido...

E se fanno vedere Harlem faccio un'ovazione...

Top 10 della visita:

10 - Rockfeller Center, rockfellassenta, e albero.

9 -  Madison Square Garden e relativo spettacolo del Cirque du Soleil.

8 - Time Sq in notturna, perchè è la reggia del consumismo ma alla fine i cartelli ipnotizzano come una stregoneria.

7 - Il Guggenheim Salomon Museum, che era impacchettato e non ho visto l'esterno (l'interno è una figata!) e che la temporanea dentro non mi è piaciuta tanto.

6 - Park Avenue: è bella, grande e alberata e speri di vedere lui e Annie sbucare da qualche angolo.

5 - Il MOMA. Mi ha vinto. Ha avuto la meglio con i suoi quattro, immensi, vasti, bellissimi piani. Al piano del design, dopo 3 ore di quadri, ero stonata! Ho mollato. La vastità e la folla mi hanno vinto. Le giapponesi che si fotografavano accanto a "Les demoiselles d'Avignon" hanno assorbito il più delle mie energie.

4 - Central Park. Perchè non pensi di essere nel cuore di Manhattan, perchè pensi che il progresso e lo smog siano lontani, perchè gli scoiattoli sono più grossi di me. Perchè vedere il profilo dei palazzi mentre pensi di essere in campagna, è molto suggestivo.

3 - SoHo (SOuth HOuston st) e il Village. Brulicano di gente, di colori, di rumori, di odori. Vetrine, gallerie, locali, bar. Allegria e frenesia.

2 - Brooklyn, diversa anni luce da Manhattan Bellissima, lontana, pura e luminosa. Peccato esserci stati solo un pomeriggio.

      Chelsea piena di gallerie d'arte dove si possono ammirare le cose di tendenza ma anche quelle belle. E soprattutto divertenti. Ed è un quartiere molto popolare...

1 - The Bronx: Little Italy è quello che Spike Lee racconta molto bene. Molto divertente, da vedere, da vivere... non so!

        Harlem: la 125th st. Essere nero vuol dire riconoscersi in un punto di vista, uno stile, una cultura. Harlem ha sfornato: Malcolm X, i Luther King e le Black Panters. Basta?

postato da: AleLuna alle ore 22:15 | link | commenti (13)
categorie: fotogrammi, la mela
sabato, 05 gennaio 2008

Gotham City

Devo dire la verità. Non credevo che fosse così. Così, proprio così. Come la si vede nei film, o sulle riviste. A tratti mi sembrava di poter vedere l'uomo pipistrello correre sulle cime dei grattacieli. Certe sere il suo profilo mi sembrava Gotham City.

 gotham

 

Lower Manhattan dal battello

 

Empire2-8th Avenue

 

Empire1

 

P1010164 Times Square mossa

 

Chrisler

 

Casa Vale&Lance

 

NYT

 

Palazzo su 44th

WTC1

La maggior parte delle immagini sopra sono state scattate in condizioni di luce precaria (buio) e in movimento (da un taxi, su cui purtroppo non c'era De Niro). Il fatto che siano mosse però mi suggestiona molto il ricordo della lucentezza ipnotica che ho visto in Times Squares, o dall'osservatorio dell'Empire State Building.

La prima fotografia (Gotham) è il particolare di un cartellone di lavori in corso che ho visto molte volte per ristrutturazioni edilizie. Calza a pennello con  la visione di questa Manhattan (che ne ha infinite altre comunque). Ghotam City= Batman= Tim Burton. Si, atmosfere Burtiane sicuramente.

La seconda be'... è lo skyline della Lower Manhattan, ovvero la zona economica, Wall Street, il World Trade Center. La foto è scattata dal battello che ha circumnavigato l'isola di Manhattan. Da notare come sia impressionante il fatto che grattacieli così alti sembrino sospesi invece che appoggiati su una piccola striscia di terra. Il trucco c'è, ce lo ha spiegato la Paolo la guida. La zona di NY ha basi che risalgono all'era glaciale (Bronto se leggi, correggimi pure!) in cui vari strati magmatici raffredatisi si erano solidificati ed erano diventati basalto. Il basalto è una pietra durissima e scura che in molte parti della città (soprattutto a Central Park) tuttora affiora dal terreno. Alla fine della glaciazione tutto il ghiaccio che stava sopra NY è scivolato verso nord e in piccola parte si è sciolto. E' così che tutte le rocce nella città hanno la punta indirizzata a nord, che Manhattan è un'isola in mezzo a due fiumi molto bassi (100 mt ca) che sfociano poco dopo nell'oceano e che è stato possibile costruire grattacieli così alti. Il basalto è infatti una pietra durissima, talvolta per piantare delle fondamenta si fa uso di dinamite.

La terza: dal finestrino baganato del taxi si intravede la Broadway e dietro l'Empire State Building illuminato coi colori della bandiera italiana, io colta da antipatriottismo-antiprovincialismo ho sperato che non fosse riconducibile a quello.

Ancora l'Empire, con la punta molto gothamesca.

Times Square, sotto la pioggia in un continuo tripudio di schermi zampillanti di colori e magia. Sarei rimasta incantata ad osservarli uno a uno. Meno male il taxi correva veloce allo scattare del verde!

Il Chrysler, uno dei palazzi più belli della Mela. Credo il mio preferito, nel suo stile futurista e rigoroso. L'immagine più gothamesca per eccellenza perchè gli ultimi piani sono di un materiale molto riflettente che di giorno brilla come un diamante. Bellissimo riconoscerlo sempre in ogni scorcio della città.

La settima foto è stata scattata dalla finestra dell'appartamento al 16° piano degli amici newyorkesi. Che strano non vedere il tuo dirimpettaio, no?

L'ottava è un pezzo di facciata del New York Times a Time Square. Il grandangolo della mia compattina arriva a 35mm, per inquadrare un altro po' avrei dovuto avere come minimo un 20mm!

L'ultima è un piccolo scorcio di Ground Zero, dove prima stavano le Twins Towers e dove ora c'è un enorme buco. Io abbraccio la teoria della conoscenza di Mr. Bush dell'attacco, quindi mi sono impressionata molto nel vedere in che modo sono state spazzate via le 2 torri, altri 2 palazzi limitrofi, una piazza e soprattutto 60.000 persone. Dico solo che qualche costruzione lì d'intorno sta ancora cadendo a pezzi, ma mi fermo onde evitare di cadere in una retorica antibushana lunga oltre tre pagine.

postato da: AleLuna alle ore 18:51 | link | commenti (5)
categorie: fotogrammi, la mela
mercoledì, 19 dicembre 2007

Buone Vacanze

Un messaggio veloce di auguri di buone vacanze.

Sono di fretta, devo ancora fare la valigia.

Non mi sembra vero...

Domani a quest'ora sarò a Manhattan! :o)

BUONE FESTE!

postato da: AleLuna alle ore 19:43 | link | commenti (10)
categorie: fotogrammi, non ci sto, cose viste cose vissute