il sole, le stelle e la Luna!

vediamo se riesco ad arrivare fino in fondo! ce la farò?

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domenica, 08 novembre 2009

Sicurezza

Segnalo la sicurezza sul lavoro di michbold:

per Matteo Valenti, per il 29.06 e perché sono manifesti molto belli.
Purtroppo.
postato da: AleLuna alle ore 17:36 | link | commenti (1)
categorie: dis-funzioni, non ci sto
giovedì, 12 marzo 2009

Quello che le ronde non dicono

Più che altro sulle ronde se ne dice tante. Troppe. Si dice che assicurino l'incolumità dei cittadini. Si. Ma quali? Le ronde infatti non dicono che così ci saranno le incolumità dei cittadini di serie A, B, C etcetc. Le ronde non dicono nemmeno che in Italia ci sono tanti morti ammazzati per camorra, mafia e 'ndrangheta quanto quelli di una guerra. Le ronde non dicono neppure che spesso i furti nelle case non sono per mano di nomadi straccioni o di nordafricani scaltri, ma di italiani ben abbigliati che dicono buongiorno signora che è sola a casa? non si spaventi, sono qua per conto di enel/usl/telecom/inps/inail ci sarebbe da versare un acconto per le prossime tasse/bollette/fatture, che mi da 1000€? facciamo 2000 così non sto a ripassare. Le ronde figuriamoci se parlano di scippi indigeni. Figuriamoci. Se uno sta per essere scippato ma si agguanta la sua borsa con tutto il midollo che ha in corpo, fa uno sgambetto al ladro e quello fa cenno al compare di scappare aggiungendo uno "scappiamo scappiamo!" con perfetto accento locale, che fa? Visto che è un suo concittadino gli corre dietro con la borsa frantumata, con la speranza di fargli almeno la carità per la cena? Oppure inventa alla ronda che lo scippatore parlava italiano, ma con un accento che forse era africano, o forse dell'est, anzi addirittura romeno! La cosa che però spesso le ronde omettono è la truffa. La furbata, la ganzata, la gradassata. Che poi sono cose da italiano medio. Ad esempio l'evasione delle tasse. Ad esempio il lavoro nero. Che uno frega lo stato, ma siccome lo aiuta il suo commercialista a farlo allora si sente legittimato. E dalla parte della ragione. Allora vorrei dire alle ronde, che la mattina mi farebbe tanto, tanto piacere vederle al treno delle 7.23. Non è difficile notare nelle carrozze quante persone pericolose ci sono, di italiani siamo in pochi e tutti studenti o colletti bianchi, allora ovviamente buoni, brave persone, oneste. I cattivi, invece hanno la tuta da lavoro e un sacchetto con il pranzo. E stanno sempre in piedi tra una carrozza e l'altra. E scendono tutti insieme alla solita stazione, ma vedo che sul binario si salutano e si allontano a gruppi. Credo che la ronda dovrebbe seguirli, perché di settimana in settimana vedo le stesse dinamiche ma con facce differenti. Credo che la ronda dovrebbe chiedersi perché andare a caccia di stranieri e non di italiani mentecatti e sfruttatori (del lavoro nero, delle persone, della dignità umana). Ma così la ronda avrebbe veramente troppo lavoro, perché si, difendiamo il nostro paese ma non è che possiamo controllare giorno e notte tutto quello che succede, eh!
postato da: AleLuna alle ore 23:03 | link | commenti (3)
categorie: dis-funzioni, non ci sto
domenica, 08 febbraio 2009

Share e promesse

Quello che mi scatena la rabbia, più di ogni altra cosa, è che lei non ne è cosciente. Non è cosciente di essere usata, non sa che il suo corpo fermo da tanti anni, adesso è un campo di battaglia di ideologie. Che se fossero pure, forse sarebbe più accettabile, forse sarebbe meno irrispettoso, forse sarebbe meno delirante. Ma meno doloroso no. Per suo padre, che ha scelto di agire in questo modo, no. Il suo dolore, visto che arriva a tanto è grande, immenso, senza consolazione. E lo si legge nel volto, nelle rughe, nell'espressione, nel silenzio, nello sguardo. Di chi sarebbe stato felice da anonimo, da uomo qualunque, da genitore normale. Il Presidente, mosso da non si sa quali interessi, gratta la ferita: fa ispezionare la clinica, fa soffrire la famiglia, usa la donna come strumento di share, fa del suo corpo e della sua assenza una burattinata. Non capisco: cosa ne va di così importante per il Presidente? Cosa succede? Perché c'è questa frenesia? Cosa gli ha promesso la Chiesa per questo show?
postato da: AleLuna alle ore 12:45 | link | commenti (3)
categorie: non ci sto
domenica, 07 settembre 2008

Varie

P "A Niccolò gli piace la Chiara!"
Niccolò "No!"
V "Si, si vede. Ti piace la Chiara!"
Niccolò "E va bene, ok. Mi piace la Chiara. Sì, mi piace. E allora?!"
P "Hihihi, state sempre insieme!"
Niccolò "Certo che stiamo sempre insieme. Lei... lei è anche mia amica!"

Caro Niccolò bambino riccioluto dell'ombrellone di fronte,
ti ringrazio della tua audacia, della tua passione e della tua fermezza. Credo che la Chiara sia una bambina fortunata e anche se sei alto meno di un metro ti sei dimostrato un uomo grande. Ma tieni gli occhi aperti, con le femmine c'è da stare all'erta: se dai loro un dito...
*****

SUV
Suprema Usuale Vendetta: nelle strette vie del centro città, andare in bicicletta. Lenta, tranquilla, fischiettando. Con l'impaziente Stupid Useless Vehicle che romba alle mie spalle, col cambio automatico che ondeggia tra la folle e la prima, col guidatore innervosito e il clacson che sfoggia i suoi decibel.
"Prego, signora passi pure! Eh? Non ci riesce? Colpa mia? Ma io sono una biciletta di 60 cm circa di larghezza cestino compreso... "
Troppo stretta la strada forse, oppure troppi Sconvolge Urbana Viabilità parcheggiati male?
Mah...
www.repubblica.it
PS Suprema Usuale Vendetta è mia!
*****

In Corsica, oltre ai sopracitati Sempre Unicamente Vistoso (anche questa è mia!) c'era un'altra categoria decisamente fastidiosa, molto poco discreta, sicuramente molto inquinante: la moto d'acqua.
Noi arrampicati su uno scoglio, in una baia riparata, a fare i tuffi, a vedere i pesci e godere il silenzio...
Poi un rombo, due, tre: zanzare molto più vicine dell'orizzonte che si sfidano a colpi di  accelleratore e sgassate, che roteano e si gridano, si impennano e si intersecano.
Odiosi, rumorosi e puzzolenti.
Noi timorosi di fare una nuotata un po' lontana, i pesci annoiati dalla tiritera.
*****

Dicono tutti che i corsi sono gente strana. Io credo che gli italiani lo sono di più. In vacanza anche maleducata.
Ecco spiegata una parte di stranezza dei corsi con gli italiani.

postato da: AleLuna alle ore 11:40 | link | commenti (5)
categorie: chiacchiere, dis-funzioni, non ci sto
venerdì, 08 agosto 2008

Eccoci alla vigilia delle ferie, delle vacanze. E in piena inaugurazione olimpica, emozionante nel sorriso del bell'Antonio. Meno male i paladini dei diritti umani non sono stati inquadrati. Forse non c'erano? Forse hanno davvero boicottato?
Forse erano a prendere le impronte agli atleti romeni.

Buone ferie a tutti.
Anche a quelli con la Q7, che non rispettano nè precedenze, nè semafori, nè persone (v. mich); quelli con la nuova Mini che credono di essere lenti e quelli con le moto custom che forse sono solo un po' sordi. E pure a tutti quelli che la sera vanno al Bar Sotto il Mare appositamente per fare a cazzotti.
Picchiatevi, gridate, e sbraitate con tranquillità: le prossime notti io sono in Corsica.

postato da: AleLuna alle ore 17:27 | link | commenti (4)
categorie: non ci sto
giovedì, 19 giugno 2008

italia si italia no

"che fa l'italia?
"schifo."
"perde?"
"alla faccia se perde"
"quanto?"
"quanto che? tutto"
"?"
"buonanotte"

minuti dopo caroselli baldanzosi scorrazzano per le pozzanghere di via coppino.
solo allora capisco che gli sms di alino, dal sud dell'inghilterra sono riferiti al calcio.

"italia-francia 2-0 e austria romania 2-0, prima credevo parlassi di silvio"
"allora passati?"
"si. tristesse: gente fuori a fare caroselli. ci sarebbe poco da festeggiare, proprio poco"
"? era meglio mastella?"
"no, ma si stava meglio quando si stava peggio"
"la solita..."
"meglio l'esercito ai giardinetti? siamo in argentina trent'anni fa? siamo in cile? dove siamo? quando siamo?"
"hai ragione"

caro alino,
lo so che sono una comunista pedante, antica, chiusa, permalosa e scettica, ma l'esercito no. Non mi piace, non mi va, non mi tranquillizza.
Reprimere non significa tutelare, incutere terrore non significa difendere, fare forza non significa essere coraggiosi.
L'esercito no. Non mi piace.
L'esercito è guerra e la guerra mi fa paura.
Basta.

postato da: AleLuna alle ore 12:50 | link | commenti (9)
categorie: dis-funzioni, non ci sto
domenica, 01 giugno 2008

fine di un amore, anzi di due

ieri, a pensarci bene è stata una giornata catartica.

il primo colpo è arrivato a ciel sereno. ero a fare la spesa da Lello l'alimentari. mentre preparava una ciabattina di adone con crudo e mozzarella, ma quella buona morbida morbida, sorridendo si scusa e mi dice che presto andrà in pensione.
il primo impulso sarebbe stato "come? e a me non ci hai pensato? e io? e come faccio? e poi?", il secondo fuggendo: "bene, se pensi lasciarmi così e passarla pure liscia beh... i panini tienteli!".
Sono riuscita a balbettare un'ovvia domanda: "perché?", lui un po' impacciato ha accennato un'ovvia risposta: "sono qui da più di trent'anni, e come oggi a mezzogiorno ho già fatto quasi otto ore ma devo arrivare a stasera alle sette e mezzo. mi voglio riposare, fare dei viaggi, arriveranno dei nipotini..."
lello lello lello: altro punto fermo della mia vita di quartiere che se ne va, dopo antonio il biciclettaio.

il secondo colpo era la cronaca di una morte annunciata: ieri alle 18 ha chiuso rockfm. la frequenza è stata acquistata da mondadori (al cui vertice c'è? indoviniamo...) e così dopo 18 anni invece di diventare maggiorenne è finita strangolata da un editore in cui non ha creduto nella cultura. dalle 16 alle 18 abbiamo seguito il funerale, con l'addio di tutte le voci e soprattutto della musica. e su bohemian rapsody, cacchio mi era proprio entrato qualcosa (forse una bruschetta?) in un occhio.
alle 21 di ieri sera quando per curiosità io e l'amico sindaco della lecciona, abbiamo provato a sintonizzarci, abbiamo percepito solo un ritornello scemo di una canzone cretina. dopo solo tre ore, come direbbe la nonna silvana "col morto ancora caldo".

il sindaco ha sospirato: è nata lentafm. e io... se ripenso al programma sul blues...
la mia riflessione parte da pochi presupposti tra cui: preferisco la libertà (quella reale, quella vera: non quella del popolo, del partito, della casa), sono sempre stata più fedele a radiodue perchè da casa mia rockfm non prendeva quasi per nulla, mi piace molto la musica rock.


quindi: quando qualcosa finisce perchè è giusto così, come lello che dopo una vita di lavoro cerca un po' di tranquillità: è giusto.
quando qualcosa finisce perchè uno stronzo ha deciso di smetterla con la cultura e dare sfogo solo alle sue mire commerciali: no. stronzo!

e come in ogni regime che si rispetti: un briciolo di cultura in meno al popolo è una montagna di potere in più a chi comanda.

stronzi!
104.5

postato da: AleLuna alle ore 11:20 | link | commenti (4)
categorie: note, persone, dis-funzioni, non ci sto
domenica, 11 maggio 2008

aspettando

Aspettando l'ora di pranzo, mi siedo in bagno e trovo La Repubblica di ieri.

Apro la pagina della politica, si sa in certe situazioni c'è bisogno di stimoli.

Senso lato e senso proprio.

Vedere quelle facce però mi blocca, cerco aiuto nella cultura.

Rilassandomi chissà...

Almodovar dice: "Un film sull'Italia di Berlusconi? Il problema è che il vostro paese sta diventando un incubo per l'Europa."

Ok, anche oggi tentativo andato male.

postato da: AleLuna alle ore 13:16 | link | commenti (3)
categorie: dis-funzioni, non ci sto
lunedì, 05 maggio 2008

Curiosità

che gusto c'è a correre a manetta in via coppino di lunedì sera alle undici e dieci con lo stereo a tutto volume, i cerchi in lega, il vetro fumè e l'alettone fiammante?

che gusto c'è?

postato da: AleLuna alle ore 23:11 | link | commenti (9)
categorie: dis-funzioni, non ci sto
lunedì, 28 aprile 2008

Pazienza un corno!

28-04-08_1502

Pazienza un corno!

una fitta al cuore passare per la città e vedere auto sbandieranti e strombazzanti coi simboli di un passato molto vicino a tutti e molto dimenticato dai più.

una fitta al cuore sapere che non è stato fatto il meglio da chi poteva per far si che ciò non accadesse. (qua, a roma, in italia)

una fitta al cuore sapere che forse tanti se lo meritavano.

una fitta al cuore: io no!

postato da: AleLuna alle ore 19:46 | link | commenti (4)
categorie: non ci sto